SALUTE. MARTINES-POZZO-BULLIAN (CSX): PIÙ DOMICILIARITÀ PER ANZIANI
(ACON) Trieste, 15 lug - "La sfida dell'invecchiamento della
popolazione impone una programmazione lungimirante, capace di
garantire nel tempo la sostenibilità economica e sociale del
sistema, senza perdere di vista la qualità della vita delle
persone e il ruolo centrale del servizio pubblico".
Così in una nota i consiglieri regionali Francesco Martines,
Massimiliano Pozzo (Pd) e Enrico Bullian (indipendente del Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg) a margine dell'esame in III
Commissione delle delibere di Giunta sul fabbisogno di servizi
semiresidenziali e di posti letto nelle strutture residenziali
per anziani non autosufficienti.
"Le delibere - spiegano i consiglieri regionali - rappresentano
un passaggio importante perché affrontano con criteri strutturati
e oggettivi, sulla base di un'analisi approfondita, una delle
principali sfide dei prossimi anni. Le buone norme si scrivono,
ma sarà però fondamentale verificarne nel medio termine
l'attuazione, affinché garantiscano un'offerta omogenea sul
territorio, servizi di qualità e risposte adeguate ai bisogni di
una popolazione sempre più anziana. Il tema della fragilità
occuperà sempre di più la politica regionale e richiederà sempre
più risorse e quindi bisognerà dare risposte responsabili e non
demagogiche".
Secondo gli esponenti di opposizione "la priorità deve essere
quella di rafforzare la rete dell'assistenza territoriale,
investendo sulla domiciliarità e su tutte le soluzioni che
consentano alle persone di rimanere il più a lungo possibile nel
proprio ambiente di vita. Trasferire progressivamente risorse dal
sistema ospedaliero ai servizi territoriali significa migliorare
la qualità della vita degli anziani, sostenere le famiglie e
ridurre la pressione sulle strutture residenziali. Quando le
condizioni lo consentono, è giusto favorire percorsi di
assistenza che permettano alle persone di restare nella propria
casa".
Martines, Pozzo e Bullian richiamano inoltre "la necessità di
affrontare in modo organico il tema della sostenibilità economica
e sociale del sistema, che riguarda non solo le risorse
economiche che il sistema pubblico e le famiglie stesse devono
sostenere, ma anche la disponibilità di personale qualificato,
l'appropriatezza dell'assistenza sanitaria garantita all'interno
delle Rsa e il mantenimento di standard elevati di cura. Le
esigenze cresceranno nei prossimi anni e sarà indispensabile
programmare per tempo gli investimenti necessari, rafforzando le
professionalità e assicurando servizi sempre più qualificati".
Sul rapporto tra pubblico e privato, i consiglieri ribadiscono
che "la regia deve rimanere saldamente pubblica. Una esperienza
positiva è quella delle case di riposo di Palmanova e San Giorgio
di Nogaro, che hanno creato una società pubblica per gestire
direttamente il personale dedicato all'assistenza, svincolandosi
dal ricorso alle cooperative. Un pubblico che funziona è
preferibile, ma una collaborazione con soggetti privati può
funzionare, purché la selezione avvenga con la massima
trasparenza, siano coinvolti operatori competenti e venga
esercitato un rigoroso controllo sulla qualità delle prestazioni
erogate. L'obiettivo politico che dobbiamo porci è tenere alta la
qualità della vita, dentro e fuori dalle strutture".
ACON/COM/rm